Io Sono Qui

1995

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INIZIO 
IO SONO QUI
dove sono stato
in tutti questi anni
io me ne ero andato
a lavarmi i panni
dagli inganni del successo
a riscoprirmi uomo
io sempre lo stesso
piu' grigio ma non domo

siamo tutti dentro la storia
tardi o presto
e io sono qui
tutti in liberta' provvisoria
in arresto o a difenderci

la realta' mi ha fatto atterrare
il mio errore fu di errare
e non ero un eroe

ma sono vivo
e sono qui
e vengo dentro a prenderti
da solo disarmato innamorato
tu devi arrenderti

ci sono io e sono qui
con la pazzia di stringerti
mi hai perquisito gli occhi
e sai sono pulito
non posso ucciderti mai piu'

e si torna a scendere in pista
un altro viaggio
e io sono qui
non perdiamoci piu' di vista
nel coraggio
di riprenderci

dentro l' abito della festa quello scuro
ora sono qui
l' unica paura che resta del futuro
e' di non esserci

tra sparare oppure sparire
scelgo ancora di sperare
finche' ho te da respirare
finche' ho un cielo da spiare
per sapere che

io sono vivo e sono qui
e vengo dentro a prenderti
da solo disarmato innamorato
tu devi arrenderti

ci sono io e sono qui
perche' ora so pretenderti
far fuori la scorta
e fuori dalla porta
saro' ad attenderti cosi'

e scrivero' il mio nome
sui fogli della gente
fino a sapere come
mi chiamo e non chi sono veramente
ma quaggiu' sto
a chiedere perdono
se sono un uomo giusto
ma sono giusto un uomo 

sono qui
e vengo dentro a prenderti
da solo disarmato innamorato
e devi arrenderti
se sono io e sono qui
e resto qui a viverti per vivere
da qualche parte
a mettere le porte al vento
per questo sono qui
Torna su
 

 

 

PRIMO TEMPO

(esterno giorno) finestra di una casa
con il bianco quadrettato
(lento carrello in avanti) dal sole mezza invasa
lui col mento un po' appoggiato
sul bordo del piano
i tasti bianchi e neri
non c'e suono n‚ rumori
(primo piano di lui) negli occhi ha dei pensieri
chiusi in cerca di colori
(stacco) ora corre una spiaggia
fatta a scimitarra
(interno giorno) lui buttato su un divano
abbraccia una chitarra
(fuori campo) una voce in napoletano
eco di un vecchio canto
che cammina in fondo al mare
e gli bagna le labbra
lui se la mette accanto
(particolare) sulle corde a risuonare
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LE VIE DEI COLORI

o bella mia
io vado via
e non ti porto con me

c'e' un viaggio che
ognuno fa solo con se
perche' non e' che si va vicino
perche' un destino non ha

un mattone vuole esser casa
un mattino divenire chiesa
ed il matto che c'e' in me
che si chiede che cos'e'
vuole diventare qualche cosa

e sar... una strada senza fine
sotto una spada o su una fune
a cercare il mio Far West
a trovare il Santo Graal
una corsa brada oltre il confine

una luce prendero'
per te l... fuori
quando io camminero'
le vie dei colori

scalero' le rocce in mezzo al vento
sulle tracce di chi ha perso o vinto
vaghero' la mia odissea
nella idea di te mia idea
tagliati le trecce e vai in convento

una voce prendero'
per te la' fuori
quando io camminero'
le vie dei colori

c'era un cavaliere
bianco e nero prigioniero
senza un sogno ne' un mistero
senza fede ne' eresia
senza le ali di un destriero
senza le onde di un veliero

se la sorte rivolesse cio' che speso
io forte non sarei per il tuo peso
a volare in un rodeo
a valere in un torneo
della morte ed essere il tuo sposo

una pace prendero'
per te la' fuori
quando io camminero'
le vie dei colori

c'era un cavaliere
bianco e nero prigioniero
senza un posto ne' un sentiero

senza diavolo ne' Dio
senza un cielo da sparviero
senza un grido di un guerriero
io ti lascio senza perderti
e ti perdo un po'
anche se poi
lasciarti e' un po' perdermi

o bella mia
o bella ciao
io sono via
con un pensiero di te immenso
e un nuovo senso di me

c'era un cavaliere giallo
che rubo' un cavallo alle scogliere
e un cristallo alle miniere di un metro'
sulle ciminiere disegno' un castello di corallo
e al ballo tutto il quartiere ando'

c'era un cavaliere rosso
che sali' sul dosso di bufere
sopra il fosso delle sere di citta'
dietro un cielo mosso di ringhiere dentro il mare grosso
di un braciere di immensita'

c'era un cavaliere blu
che catturo' la gioventù di primavere
che porto' chimere in schiavitù
libero' le gru dalle lamiere di un cantiere
verso un campo di preghiere laggiù

dove arriverai anche tu
camminando le vie dei colori

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REGINELLA

"t' aggio voluto bene
tu m' hai voluto bene a me
mo nun' nce amammo cchiu'
ma a vvote distrattamente pienzo a te..."

e' l' una senza luna
senza te e senza la mia stella
dopo non l' ho cantata piu'
la tua canzone Reginella

ti dissi proprio una idiozia
forse per farti torto
quando ti urlai
che era durata pure troppo
il cuore lo trovai in corsia
caduto mezzo morto
poi si rialzo' maresto' zoppo
a vita

dicevi di essere di Napoli
ma non c' eri mai stata
e se si usciva avevi sempre su
qualcosa un po' scollata

anche quei nomi che inventai
quando li pronunciavo
non era chiamarti ma per sospirarli
nemmeno un gatto ti comprai
o un uccellino schiavo
compagno di segreti
per imprigionarli
fabbricai le reti
ma una bella gabbia no...

lo so Regine'
che mi hai voluto bene
forse piu' di me
e quello ti rimane
sopra il letto delle nostre cene
non c' era un gran che
c' eri tu Regine'

ma perche' hai dato un po' di te
a ognuna delle altre donne
quanto di te darai agli uomini
per farmi stare insonne

chissa' se amavi proprio me
nel tempo in cui mi hai amato
ma proprio me hai smesso
tu di amare un giorno
ed io incendiai tutto di te

ma si smorzo' bagnato
dal pianto del rimpianto
che pioveva intorno
al mio annuncio affranto
triste vedovo di te

lo sai Regine'
che ti ho voluto bene
e mai l' ho detto a te
ci ho fatto una canzone
e almeno questa ti appartiene
come un po' di me Regine'
Reginella

balla Regine' bella
finche' vorrai ballare
anche il tuo re
non ti potra' vedere
nel passato ti verra' a cercare
e dicono che se ne va
camminando in fondo al mare
danzando
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SECONDO TEMPO

(esterno all'alba) un vicolo di vento
dentro un abito importante
si dondola contento
(cameracar) lui strimpella sul volante
di un'auto scoperta
un po' di barba scura
(interno casa) nella tenda della doccia
si muove una figura
(dissolvenza) mentre cade qualche goccia
sulla macchina da scrivere
sopra le gambe
(in soggettiva) un televisore acceso
facce contorte e strambe
(totale) lui su un letto come arreso
(panoramica) sul pubblico che aspetta
dentro il fumo ed il sudore
e scandisce il suo nome
lui sale la scaletta
(controcampo) e si accende un riflettore
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NUDO DI DONNA

con la testa piena di scirocco
 e di un fresco amarcord
tippettando come un vecchio frac
o un giovane freak
a scansar la vita e i posti alt di blocco
on the road
quando il giorno batte il primo ciak
e ti alzi col cric
ieri notte tu mi hai preso al volo
dentro il tuo videoclip
come quando fischi ad un tassi
o salti sull'ultimo bus
apro I'acqua poi mi spoglio ma son solo
e che strip
anche se I'annuso ancora qui
la tua mousse

fredda fredda fredda marosa
e viene giu
cosi spigolosa piovosa
come eri tu
e sul mento mio
io risento il tuo nudo di donna

me ne uscivo dal tuo quadro
neanche fosse un Van Gogh
con i passi ai ritmo di uno scat
o di un lento ragtime
io chi sono stato il derubato o il ladro
Dylan Dog
dell'amore del tuo bancomat
del tuo numero Hot Line
ti ho lasciato dappertutto impronte
pure sul baby-doil
cosi non potrai cambiarmi tu
I'identikit a la police
ho buttato la pistola colt dal ponte
ho fatto goal
tanto come puoi sfuggirmi piu
mai piu Miss

calda calda calda nebbiosa
e viene giu
cosi turbinosa furiosa
come eri tu
e sul petto mio
io sospetto il tuo nudo di donna

fredda calda fredda odiosa
e vieni giu'
cosi burrascosa smaniosa
come eri tu
e sul fianco mio
io mi abbranco il tuo nudo di donna


giusta adesso e giusta
schiumosa
e viene giu
e meravigliosa gustosa
come eri tu
e sul sesso mio
sfioro adesso il tuo nudo di donna
Torna su
 

 

 

V.O.T.

ma come raglia quella tele
accesa tutto quanto il giorno
ti prego tagliale la lingua e troppo forte
io sono troppo debole
e tu troppo spoglia mi stai intorno
mi togli I'ukulele dal mio pianoforte

stanotte ho avuto un incubo
per colpa di questa canzone
che la scrivevo ma non era mai finita
poi la suonavo ma chissa'
se per un pubblico o un plotone
ero bendato e fu un'esecuzione a vita

ma prestami la macchina
o rompo il vetro con un sasso
che devo seminare tutti questi guai
e fuggiro' ma dove andro'
se il mio morale e cosi basso
che gia si sta impiccando ad un bonsai

come ti pare questo disco?
questo disco pare.... si mi sa una buona idea
mi pare appena un po' pesante
ma che poppe sante poppe da epopea poppea

tu batti sempre su quel tasto
e non mi dai un aiutino
a battere il mio testo e non il mio testosterone
cos'e che ho visto nero nero
proprio sotto il grembiulino
oh oh davvero complimenti per la trasmissione

se spegni il muso alla tivvu'
io forse un poco mi concentro
e questo pezzo te lo termino prima del gong
ci ho un tale rodimento
che mi rode fuori e rode dentro
che ci vorrebbero le mani di King Kong

per certi tizi di potere
comandare e piu' di fottere
io ho altri vizi
anzichè‚ farmi comandare
preferisco farmi sfottere da te che mi sfizi
che non da quei supplizi

vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
con le facce da idioti
V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
belli beneamati e beoti
beati noi abbonati al fatelo da voi



ohoh voyeurs ohoh voyeurs
ohohoh voyeurs ohoh voyeurs ohoh voyeurs
ohoh voyeurs ohoh voyeurs
ohohoh voyeurs io e te della tv soccombuto
tributo alla tribu' dei

vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
sempre i soliti noti
V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
pieni di quattrini e di voti
devoti noi restiamo
patrioti ci schieriamo
coi figli e coi nipoti
noi vi guardiamo

io spero in Dio sempre di piu'
e I'unico quaggiu'
che ancora alla tivvu'
non e mai apparso
amore mio dai vieni qui
e amiamoci cosi
di fronte a quelli li
e un bell'applauso

vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
con le facce da
vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
con le facce da
Torna su
 

 

 

ACQUA NELL'ACQUA

tu chi sei
che parli diverso
piu' giovane di me
in un'altra eta' persa perso
in mezzo ai giorni tuoi
pezzi di quella vita che non so
tu chi sei
tu chi sei
un universo

tu che hai
la nuova promessa
di un segno che lasciai
nell'infinita adesso impressa
in fondo agli occhi tuoi
figli di quella luce che non e
solo tua solo mia
se I'alba e la stessa

cielo e oceano
acqua nell'acqua
onda e nuvola
acqua nell'acqua
fiato dentro il fiato
io in te quant'e passato?

corpo e anima
acqua nell'acqua
vene e lacrime
acqua nell'acqua
il mio grido nel tuo grido
e stato un brivido
un vento caldo da domare
per salirci su e tornare
a riamare aria e mare

con te che fai
un altro sentiero
e insegui la tua vita
in cerca di te vera vero
e non si arriva mai
a sapere quand'e che finira'

tu che hai
io che ho
un cuore sincero
che batte
un cuore che batte
davvero

cielo e oceano
acqua nell'acqua
onda e nuvola
acqua nell'acqua
fiato dentro il fiato
io a te cos'e che ho dato?

corpo e anima
acqua nell'acqua
vene e lacrime
acqua nell'acqua
il mio grido nel tuo grido
e ancora un brivido
che c'e
che piega e piaga la mia schiena
che rovescia un fiume in piena
mi svegliai
su questa scena

e nello sconcerto
cominciai il concerto
e incerto salutai
e attraversai
tutto il deserto
per trovarmi in mare aperto
e respirai
e respirai

acqua nell'acqua di parole
come un salto nelle gole
verso isole di sole
un volo libero di bere
nelle azzurrita' leggere
anche per perdersi e cadere
ricadere giu'
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TERZO TEMPO

(interno sera) a lume di candele
una testa reclinata
(piano sequenza) le braccia parallele
su una tavola apparecchiata
si alza girando
e porta lentamente
una mano sopra il petto
(rallenty) lui prova quasi assente
come passi di un balletto
e i suoi piedi che ora
vanno proprio a tempo
(dal basso) mentre scendono le scale
(piano americano) respira nottetempo
una musica da finale
che piange un organetto
(esterno tramonto) mentre il sole
si va a inabissare tra le case del mondo
lui ciondola su un tetto
(in controluce) a braccia larghe per volare
Torna su
 

 

 

BOLERO

la scenografia
dei tuoi appartamenti
buia sacrestia della teatraiità

la diplomazia lavabiancheria
dei miei chiarimenti
solita amnesia della tranquillità

la didascalia
dei tuoi atteggiamenti
sacra liturgia della formalità

I'autobiografia enciclopedia
dei miei mutamenti tormenti
meteorologia della scontrosità
e della codardia

e ci baciamo là
sopra il boccascena
dell'ultima cena di chi tradirà

e un'altra volta in più gia
ci si uccide la passione
dentro un'auto nel burrone
la spingiamo giù ma

siamo sempre qua
storie in bianco e nero
dove abbiamo solo
un ruolo fisso da comparsa
nelle file di un bolero
e tutto il resto e farsa

noi venimmo qua
facce da straniero
dentro questa scena
oscena per non farne a meno
altro giro di bolero
ed un altro sorso di veleno


la radiografia
dei miei giuramenti
vaga profezia della meschinità

la coreografia scelta simmetria
dei tuoi turbamenti
nuda rapsodia della sinuosità
la tappezzeria
dei miei pentimenti
fiacca parodia della maturità

la cineseria microchirurgia
dei tuoi sentimenti lamenti
pura maestria della fragilità
e della tirannia

e se il mio cuore sta
fermo alla frontiera
tu ti mostri fiera della vanità

perché ci sono anch'io la
tra i tuoi ninnoli d'avorio
a suonare il repertorio
di un eterno addio ma

siamo sempre qua
chiusi in un mistero
che I'amor sia tutto
e tutto ciò che noi sappiamo
dell'amore che e un bolero
in cui ci muoviamo

noi saremo qua
tra il falso e il vero
il bene e il male
quando voleremo
digitando uno e zero
in una realtà virtuale
o contando il tempo di un bolero
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FAMMI ANDAR VIA

fammi andar via
liberami
da questa prigionia

fammi andar via
risparmiami
un' altra litania

non serve a niente
dire che mi ami
ma tanto chi ci sente
 se per noi
si parleranno d' ora in poi
i legami

un minuto di raccoglimento
oggi si e' spento un sogno
conti fino a cento
e torni a vivere
perché hai bisogno

e se andrai lontano fa' che non sia troppo fuori mano
o trova un posto irraggiungibile

e calerà la fine
in questo cine senza schermo
io e te come in un fermo immagine
attori e spettatori

 chiama la polizia
che ho appena fatto fuori
la tua bella allegria
per risparmiarle ancora dei dolori
non la potevo più soffrire
non dovrà soffrire più

ci amammo alla follia
poi siamo rinsaviti
per quella malattia di noi guariti
dal quel fottuto medico del tempo
al crocevia di una via crucis
via la croce e così sia

fammi andar via
aiutami
in questa eutanasia

non ci ameremo più qui ma attraverso
ciò che in altri giorni avremo perso
e nei ritorni della gelosia

ce lo divideremo
quel pagheremo al boia
per crepare poi di noia o nostalgia
ma che sia morte e mai ferita

quando tu chiederai
i baci e un' altra vita
agli uomini usurai
diglielo che tra noi non e' finita
che ti ho fregato tutto che sei in lutto
che sei roba mia

l' avrebbero chiamato poi
il nostro numeretto
e tocca pure a noi noi dentro il sacchetto
di questa sporta tombola del mondo
che vuoi che sia sia che sia
si sia che sia no lascia che sia così
poi sia poesia

fammi andar via 
perdonati
questa vigliaccheria
fammi andar via
fallo per me
fammi andar via da te...
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QUARTO TEMPO

(esterno notte americana) tra gli alberi di un bosco
(macchina a spalla) lui si aggira diffidente
con uno sguardo fosco
(scene veloci) tra i cespugli della mente
e il suo fiato che appanna
un volto in uno specchio
(effetto flou) a spiarsi i lineamenti
si vede un po' più vecchio
(flashback) lui bambino si mostra i denti
per farsi paura
dentro un videogioco
(in successione) immagini di vita reale
(primissimo piano) sul dito che fa fuoco
contro i demoni del male
(interno notte) lui in piedi accanto al piano
(dolly indietro) e raccoglie i fogli li vicino
uno a uno per bene
e se li stringe in mano
(fermoimmagine) poi s'incurva in un inchino
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MALE DI ME

solo nella mia pelle
incontro a brividi avvoltoi
a frugare le celle
di lunghi bianchi corridoi
dove uscirmene a caccia
di questa mia inquietudine prima o poi
fino a che faccia a faccia
resteremo noi

un'eclissi di cuore
e il mio fucile spianerò
dietro ad ogni rumore
e ombra o belva che vedrò
tra radici di un lampo
in questa selva di sterpai mirerò
io non le darò scampo
finché camperò

e l'avrò viva o morta
la sniderò dovunque sia sparerò
con tutto il piombo dell'oblio
l'ho inseguita l'ho scorta
ma era lei o chissà forse ero io?

male oscuro
male dentro
male di me
che male e'
male di vivere
male duro
male detto
che male fa
un male dell'anima
quest'animale

lei mi sta addosso
mi sta sopra
come una bestia lurida
in questa vita in brutta copia
di un'alba ruvida

e di un amore mosso
che navigammo io e te
finché una notte ci annegò
come un cavallo scosso

lui corse ancora un po'
senza sapere perché

male oscuro
male dentro
male di me
che male e'
male di vivere
male duro
male detto
che male fa
un male dell'anima
quest'animale
Torna su
 

 

 

L'ULTIMO OMINO

level one
a cavallo di un girello
sempre a caccia di tesori
piccole dita di mela sul castello
con le carte e un vento
abbatte quadri e cuori

level two
sul balcone a fare i botti
poi ficcarsi dietro ad un padre
una palla di cannone fra i cappotti
messi in terra a far le porte delle squadre

battiti combattiti
ribatti gli attimi scaduti
e tutti i battiti mai battuti
dal cuore mai
dentro un giubbotto e poi giù botte
su quei rottami di vite rotte
battiti battiti

battiti combattiti
per il rispetto degli affetti
per tutti i sudditi dentro i ghetti
buttati là
come imbottiti di cazzotti
sotto le frottole dei complotti
battiti battiti

level three
dentro pagine di serre
un amor da dare a lei
una guerra per finir tutte le guerre
occhialuto un po' confuso nei cortei

level four
dare un prezzo a molte cose
e un valore mai a nessuna
per difendere un lavoro figli e spose
e cercare l'isola della fortuna

battiti combattiti
abbatti i rettili corrotti
sopra i relitti dei malridotti
sbattuti giù
per i delitti ai derelitti
per sempre vittime dei conflitti
battiti battiti

battiti combattiti
contro i misfatti sui reietti
per il riscatto degli imperfetti
sfruttati già
con il ricatto dei profitti
dietro il diritto di tutti i dritti
battiti battiti

battile combattile
le lotte attese nei grilletti
nelle pallottole dei verdetti
nelle razzie
delle speranze fatte a fette
dentro i lucchetti delle manette
battiti battiti

level five
con i nodi delle mani
che si sciolgono nei mari
di bicchieri e di ricordi più lontani
bere soli e poi barare solitari

welcome to the fight of life

battiti combattiti
in questa vita fatta a scale
senza sapere se poi farsi male
e' vero o no
con il pulsante del tuo cuore
poter salire oltre il dolore
battiti battiti

battiti battiamoci
da brutti sporchi e anche cattivi
perché dobbiamo vivere da vivi
con l'anima tra i denti
in questa sparatoria
come sarebbe mai la storia
se a vincere fossero i perdenti

battiti combattiti
che sia sconfitta o sia vittoria
che sia disfatta o che sia tutta gloria
in questa via
dove si gioca la partita
che noi combatteremo fino
all'ultima vita
all'ultimo omino

io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginare.
navi in fiamme al largo delle coste di Orione
raggi B balenare nel buio presso le porte di Tannoide.
e tutti quei momenti andranno persi nel tempo
come lacrime nella pioggia.
e' tempo di morire.

game over

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TITOLI DI CODA

quando io
morirò sarà un giorno qualunque
come quelli che gia sono andati
o quelli che ci sarebbero stati
ma sarà come va per chiunque
anche io
che ho vissuto e vivrò uguale a tanti
come se si campasse in eterno
con la vita che va sempre avanti
anche se questa vita e un inferno
e avra un senso ma non uno scopo
se il passato non passo per niente
se il futuro non fu neanche dopo
ed il presente e sempre assente
mentre si snoda
la mia storia sul rullo sfuggente
dei titoli di coda
amori miei
sarà duro restare a digiuno
dell'amor che dovrò dare indietro
e riportare quei vuoti di vetro
anche se ci sta un po' di qualcuno
figli miei vi lascerei
se potessi una casa più grande
una con mille e più fumaioli
e risposte per cento domande
che cresciate un po' meno da soli
ma da soli si e in ogni copione
quando il pubblico non grida fuori
e non si alzerà mai più il telone
e anche se muori non c'e emozione
ne' primi piani
per quest'ultima interpretazione
chi batterà le mani
se si accende la luce e ci inchioda
sui titoli di coda
e non ci son più scene
dove veder se hai recitato bene
o male
cambiare un po' il finale
prima che il mondo
rida o si commuova
applauda o se ne vada
ai titoli di coda

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FINE
TRA LE ULTIME PAROLE D'ADDIO E QUANDO VA LA MUSICA

son le ultime parole
che ho pensato in questa stanza
e sono poi le sole
e non sono mai abbastanza
per dire che Grazie
io li ringrazio tanto
tutti quelli che han suonato
che sono stati accanto
quelli che hanno un po' aspettato
che fosse la fine
e non so più davvero
se e' tutto bello o tutto brutto
quanto c'e' di sincero
o quanto ho fatto e' farabutto
comunque si va avanti
ci si alza dalla sedia credimi Crediti
perché per tutti quanti
questa vita e' un po' commedia

tra le ultime parole d'addio
e quando va la musica

e quando va la musica
e' musica che va
su un'altra musica che verrà
per noi che siamo qua
tra le ultime parole d'addio
e quando va la musica
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